Le case intelligenti sono abitazioni dotate di tecnologie che forniscono agli occupanti informazioni complete sullo stato della casa e permettono di controllare, anche in remoto, tutti i dispositivi connessi.


1::Attacchi di phishing
3::Invasioni della privacy
2::Messaggi di posta elettronica indesiderati e infettati

La risposta è sbagliata. Con il phishing l'aggressore cerca di ottenere dati personali dell'utente, come password e numeri di carte di credito, mediante app, messaggi SMS o messaggi di posta elettronica fasulli che appaiono simili a quelli autentici. La risposta corretta tra quelle fornite è: invasioni della privacy. Queste situazioni possono verificarsi perché le case intelligenti raccolgono dati sulle persone che le abitano e tali dati possono essere utilizzati da terzi, ad esempio dai fornitori delle funzionalità intelligenti. Questi dati riguardano, tra le altre cose, i comportamenti delle persone che vivono nella casa, le loro attività come consumatori, la loro presenza o assenza, la salute, le preferenze e le abitudini. Per ulteriori informazioni, vedere la relazione ENISA Threat Landscape for Smart Home and Media Convergence (Il panorama delle minacce per la casa intelligente e la convergenza dei media):

https://www.enisa.europa.eu/activities/risk-management/evolving-threat-environment/enisa-thematic-landscapes/threat-landscape-for-smart-home-and-media-convergence

 

La risposta è corretta. Le invasioni della privacy possono verificarsi perché le case intelligenti raccolgono dati sulle persone che le abitano e tali dati possono essere utilizzati da terzi, ad esempio dai fornitori delle funzionalità intelligenti. Questi dati riguardano, tra le altre cose, i comportamenti delle persone che vivono nella casa, le loro attività come consumatori, la loro presenza o assenza, la salute, le preferenze e le abitudini. Per ulteriori informazioni, vedere la relazione ENISA Threat Landscape for Smart Home and Media Convergence (Il panorama delle minacce per la casa intelligente e la convergenza dei media):

https://www.enisa.europa.eu/activities/risk-management/evolving-threat-environment/enisa-thematic-landscapes/threat-landscape-for-smart-home-and-media-convergence

 

La risposta è parzialmente esatta. Alcuni dispositivi delle case intelligenti, infatti, possono avere propri account di posta elettronica, come nel caso delle stampanti connesse al web, che possono ricevere posta indesiderata o infettata con malware. Si tratta comunque di una minaccia generale che riguarda qualsiasi computer che gestisce degli account e-mail. La risposta corretta in questo scenario è: invasioni della privacy. Queste situazioni possono verificarsi perché le case intelligenti raccolgono dati sulle persone che le abitano e tali dati possono essere utilizzati da terzi, ad esempio dai fornitori delle funzionalità intelligenti. Questi dati riguardano, tra le altre cose, i comportamenti delle persone che vivono nella casa, le loro attività come consumatori, la loro presenza o assenza, la salute, le preferenze e le abitudini. Per ulteriori informazioni, vedere la relazione ENISA Threat Landscape for Smart Home and Media Convergence (Il panorama delle minacce per la casa intelligente e la convergenza dei media):

https://www.enisa.europa.eu/activities/risk-management/evolving-threat-environment/enisa-thematic-landscapes/threat-landscape-for-smart-home-and-media-convergence

 


Tra gli esempi di dispositivi presenti in una casa intelligente vi sono: frigoriferi, contatori elettrici, tapparelle e apparecchi per l'erogazione del cibo degli animali domestici, tutti dotati di caratteristiche che li rendono "intelligenti" e che si ripropongono di migliorare la qualità di vita.

 

Le case intelligenti possono tuttavia comportare rischi nuovi per gli occupanti, ad esempio…

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