L'altro giorno la persona stava consultando un servizio online offerto dal suo operatore mobile e, navigando nel proprio profilo, ha scoperto che l'indirizzo di casa era sbagliato.


1::Diritto all’oblio
1::Diritto alla cancellazione
3::Diritto di rettifica

La risposta è sbagliata. Il diritto all'oblio, infatti, coincide con il diritto alla cancellazione. La risposta esatta è il diritto di rettifica, cioè il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la rettifica dei dati personali inesatti senza ingiustificato ritardo. Il diritto di rettifica, che rappresenta un complemento essenziale del diritto di accesso, è disciplinato nel regolamento generale sulla protezione dei dati 2016/679, che è entrato in vigore il 24 maggio 2016 e si applicherà a partire dal 25 maggio 2018, disponibile all'indirizzo: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32016R0679&qid=1474282578263&from=EN).

 

Secondo il Garante europeo della protezione dei dati, inoltre, per esercitare il diritto di rettifica, normalmente l'interessato deve scrivere al titolare del trattamento. A titolo esemplificativo, per modificare l'indirizzo personale o se scopre che le informazioni che lo riguardano sono inesatte, l'interessato dovrebbe esercitare il diritto di rettifica contattando il titolare del trattamento che detiene tali dati. Per consultare la definizione del diritto di rettifica, vedere: https://secure.edps.europa.eu/EDPSWEB/edps/site/mySite/pid/86#regulation

 

La risposta è sbagliata. Il diritto alla cancellazione, infatti, coincide con il diritto all'oblio. La risposta esatta è il diritto di rettifica, cioè il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la rettifica dei dati personali inesatti senza ingiustificato ritardo. Il diritto di rettifica, che rappresenta un complemento essenziale del diritto di accesso, è disciplinato nel regolamento generale sulla protezione dei dati 2016/679, che è entrato in vigore il 24 maggio 2016 e si applicherà a partire dal 25 maggio 2018, disponibile all'indirizzo: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32016R0679&qid=1474282578263&from=EN).

 

Secondo il Garante europeo della protezione dei dati, inoltre, per esercitare il diritto di rettifica, normalmente l'interessato deve scrivere al titolare del trattamento. A titolo esemplificativo, per modificare l'indirizzo personale o se scopre che le informazioni che lo riguardano sono inesatte, l'interessato dovrebbe esercitare il diritto di rettifica contattando il titolare del trattamento che detiene tali dati. Per consultare la definizione del diritto di rettifica, vedere: https://secure.edps.europa.eu/EDPSWEB/edps/site/mySite/pid/86#regulation

 

Questa è la risposta corretta per lo scenario proposto. Il diritto di rettifica è il diritto di ottenere dal titolare del trattamento dei dati la rettifica dei dati personali inesatti senza ingiustificato ritardo. Il diritto di rettifica, che rappresenta un complemento essenziale del diritto di accesso, è disciplinato nel regolamento generale sulla protezione dei dati 2016/679, che è entrato in vigore il 24 maggio 2016 e si applicherà a partire dal 25 maggio 2018, disponibile all'indirizzo: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32016R0679&qid=1474282578263&from=EN).

 

Secondo il Garante europeo della protezione dei dati, inoltre, per esercitare il diritto di rettifica, normalmente l'interessato deve scrivere al titolare del trattamento. A titolo esemplificativo, per modificare l'indirizzo personale o se scopre che le informazioni che lo riguardano sono inesatte, l'interessato dovrebbe esercitare il diritto di rettifica contattando il titolare del trattamento che detiene tali dati. Per consultare la definizione del diritto di rettifica, vedere: https://secure.edps.europa.eu/EDPSWEB/edps/site/mySite/pid/86#regulation

 


Nei casi in cui i dati personali sono errati si ha il diritto di chiedere al titolare del trattamento dei dati (cioè al fornitore del servizio) di correggerli.

 

Questo specifico diritto è chiamato…